Visualizzazione post con etichetta sensazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sensazioni. Mostra tutti i post

martedì 10 luglio 2012

il letto sopra l'armadio...

ogni successo che afferma un passo avanti verso la crescita dei nostri figli, è un successo anche per noi..
il cuore si gonfia di gioia e ci rilassiamo pensando con un sorriso: "sta proprio diventando grande..."
d'altro canto, ogni scalino che riescono a superare, ci lascia anche un leggero senso di perdita,
di allontanamento, del tempo che passa e che non tornerà più..
come se l'orologio della vita ci avvisasse che "loro" stanno crescendo.. e "noi" invecchiamo!

Ingrid ha tre mesi, nella culletta in vimini ormai sta "stretta"... ed  è ora di passare al lettino con le sbarre che, visto il clima tropicale, le permetterà anche di stare un pò più fresca

Oscar da tempo smania di cambiare letto:
"mamma quando posso dormire sul letto di quando eri piccola?!!??!"
"Quando cresci un pò, ho paura che cadi e ti fai male.."

il "mio" è un letto speciale
mio papà lo aveva montato sopra un armadio e tra i due aveva ideato una scrivania scorrevole sulla quale ho fatto milioni di compiti, disegni tecnici e scritto infinite pagine di diario...

da qualche giorno il "mio" letto è di Oscar, che a 3 anni e mezzo non vorrebbe la sbarra perchè ormai è "grande" e  tutto felice si arrampica sulla scaletta in legno, come un piccolo pirata sale sull'albero della nave per mettersi al posto di vedetta, il migliore

Astrid tutta sorridente si gongola nel letto "basso" che fino a due giorni fa era del fratello e ora il lettino con le sbarre è tornato in camera nostra, accanto al lettone e Ingrid vi sogna beata e promette già di essere una "rompi-paracolpi" come sua sorella Astrid!!

mi sembra ieri che in sala parto avevo Ingrid nuda "pancia a pancia" appena nata che mi sbirciava con un solo occhietto.. e ormai sono già tutti e tre così grandi!

martedì 22 maggio 2012

Mai vista sposa più bella..

Passeggiavo con i bambini per le vie del paese alla ricerca di una nave pirata dove giocare
una signora che non conosco si é fermata a guardarmi, le sorrido pensando che le faccia tenerezza Ingrid in fascia insieme agli altri mostriciattoli che corrono qua e la..
Invece con un sorriso stampato in faccia mi dice: "la più bella sposa che ho mai visto!"

io resto un pò stralunata, pensando al significato delle sue parole mi chiedo "che vorrà? Si sarà confusa? Di certo non parla di me visto che ormai dal giorno delle mie nozze sono passati quasi 5 anni.. E domenica festeggeremo con la messa dei lustri.. O forse...si, forse é solo pazza! ;)"

lei continua con il discorso, parlando con me e la mia amica come se ci conoscesse da sempre
"si la più bella sposa che ho mai visto! Così felice! Arrivata a piedi da casa con tutti i parenti, tutta sorridente! Con il marito che la aspettava in fondo alla scalinata.. E quando sei arrivata vi siete abbracciati! che bello! Ah la più bella sposa che ho mai visto! Così felice!"

ho continuato a sorridere senza sapere che dire..
Caspita stava proprio parlando di me..del mio matrimonio, e nonostante il tempo passato le é rimasto così impresso, e lo aveva visto per caso come passante..
Poi visto che non le dicevo nulla tranne sorridere e annuire mi ha chiesto se ero proprio io "la Rossi" e mi ha siegato che il marito era della stessa classe di mio nonno..
Avrei voluto chiederle chi era.. Ma faccio sempre la figura di quella che non conosce nessuno ("ma dove vivi? Possibile che non lo conosci! é il fratello del figlio della suocera del bla bla bla bla.." "..boh!")

mi ha chiesto dei bambini e mi ha fatto ancora tanti complimenti e congratulazioni..

ancora un pò stralunata ma con il sorriso stampato in faccia continuiamo la nostra passeggiata
ero felice di averle trasmesso questa felicità, di aver trasmesso a lei, ma forse allora anche a tutti agli invitati, la nostra gioia e semplicità, perché il giorno del nostro matrimonio non abbiamo fatto grandi cose ma se é rimasto così impresso vuol dire che abbiamo trasmesso puro amore!


domenica 13 maggio 2012

pensieri riflessi negli occhi

ti guardo nel lettino, i tuoi occhi mi cercano e penso a ciò che diventerai,
a quando anche tu potrai vederti riflessa negli occhi di tuo figlio e rifletterai su quello che eri e sei diventata,
tra gioia di ciò che sarà e malinconia per ciò che non sarà più e a quando in quella situazione si troveranno i tuoi figli ormai grandi..
Una storia infinita, come "C'era una volta un re, seduto sul sofà, che disse alla sua serva: "raccontami una storia.." e la storia incominciò: "C'era una volta un re, seduto sul sofà, che disse alla sua serva raccontami una storia..."  .......
e penso che magari in questa situazione si è trovata anche la mia mamma guardando me e anche le nostre nonne, bis, tris..
Penso a loro perché senza loro non saremo qui, ne altrove..

E mi tornano alla mente le storie passate raccontate durante le lunghe tavolate..
La tal bisnonna Maria di Gera Lario, a sentir loro, zitella, bruttina e assai strana che ha conosciuto il nonno "Giuanon" (anche lui scapolo avanti con l'età) grazie ad un conoscente che li ha messi in contatto "postale"dopo un paio di lettere si sono incontrati e con un contratto "visti e piaciuti" si sono sposati anche se un pò attempati!
Della bis-nonna Maria, che dalle foto pareva più un uomo che una signora, si narra che che fosse stramba, che andasse in giro per il paese con una scarpa e una ciabatta, con calze spaiate e indossasse vecchi abiti tradizionali del suo paese di origine.
Da parte di mamma abbiamo quindi una buona dose di "stramberia"..
aggiungendo poi che anche nella famiglia paterna le stramberie erano all'ordine del giorno..
Beh, con una shekerata di geni é facile trovare risposte alle nostra "pazza-pazza famiglia" di cui fai parte anche tu piccola mia e ovviamente anche i tuoi fratellini! ma la loro "pazzia" è già evidente ;)

oggi è anche la festa della mamma..
i miei bimbi all'asilo hanno colorato una borsa di tessuto per la spesa... e su una foto mia con loro (grazie all'aiuto dei papà) le maestre hanno riportato su un file ppt i motivi per cui mi vogliono bene
Oscar ha detto che vuole bene alla sua mamma perchè "gioca sempre con me!"
Astrid ha detto che vuole bene alla sua mamma perchè "è... miticaaaa!"
cuori di mamma =)

domenica 17 aprile 2011

profumo di latte appena munto..

quando meno ce lo si aspetta riaffiorano alla mente dei ricordi sepolti tra gli scaffali del nostro archivio..
ricordi che non vengono a trovarci da anni, che si credevano dimenticati...
ieri sera mentre salivo le scale di casa e zia mi chiedeva un litro di latte, mi sono resa conto che in quel momento ero ferma su un gradino particolare, quel gradino in cui fino a più di 15 anni fa, praticamente da quando sono nata, il mio nonno "Giuanin" ci faceva trovare ogni mattina un bel litro di latte appena munto dalle sue mucche

questo ricordo mi ha lasciato una dolcezza dentro.. che bei ricordi ha scatenato una banalissima situazione!!!

svegliarsi la mattina presto, guardare dall'oblò del bagnetto la luce accesa in cascina, mentre il nonno era intento a mungere e regolare gli animali,
scendere in pigiama dalle scale per recuperare la bottiglia di vetro con il latte ancora tiepido,
farlo sempre bollire... perchè altrimenti "non fa bene"!
il latte che scappava dal pentolino mentre ci vestivamo, il latte che bevuto troppo in fretta ustionava la bocca 
Sve e Nonno Giovanni
la sera al tramonto andavamo dal nonno intento a mungere in cascina, aspettare il secchio del latte per rubare la buonissima schiuma con il mestolo..
la nonna che in lavanderia picchiava e picchiava, facendo il burro con la zangola in legno
il taleggio, le forme di legno e le cannette di paglia che noi usavamo anche come cannucce per fare le bolle nella fontana
la pasta dei formaggini con il sale e quella dolce con lo zucchero!
le merende a base di pane burro e zucchero o la rosumada che noi bevevamo con il latte e il nonno con il vino del fiasco
i rotoloni nel prato con il nonno che urlava "fo de l'erba!"
i giochi pomeridiani in semisilenzio perchè il nonno faceva il pisolino e appena facevamo rumore sentivamo urlare "cito che domal nono!!!!"
i salti nel fienile per schiacciare per bene il fieno estivo, il profumo dell'erba, il canto dei grilli (che il nonno faceva uscire dalle tane con un filo d'erba) e scoprire gli "schifosissimi" nidi dei mosconi tra l'erba
 bere le uova appena deposte, attraverso i due buchini fatti con l'ago (cosa che ora non credo riuscirei più a fare..)
Le piccole uova di cioccolato che deponevano le gallinelle americanine del nonno, solo per noi e proprio nel giorno di Pasqua... che tenerezza, quanti anni sono passati.. tutte cose che i miei bambini non vivranno perchè fanno parte di un tempo che non c'è più..
che meraviglia aver ritrovato questi ricordi, questi profumi e queste sensazioni